Chirurgia orale

La chirurgia orale comprende estrazioni semplici e complesse, pianificate in base alle specifiche esigenze cliniche e alla situazione anatomica di ciascun caso. Tali procedure vengono eseguite quando la conservazione dell’elemento dentario non è più possibile o quando particolari condizioni richiedono un approccio chirurgico mirato. Vengono eseguite inoltre esposizioni chirurgiche di denti inclusi, finalizzate a favorirne il corretto posizionamento nell’ambito delle terapie ortodontiche, così come il trattamento di cisti ossee e di altre patologie dei mascellari mediante tecniche appropriate e conservative.
Sono previste anche procedure di rigenerazione ossea in siti compromessi a seguito di infezioni, con l’obiettivo di ripristinare i corretti volumi ossei e le condizioni anatomiche della zona interessata. Ogni intervento viene pianificato dopo un’attenta valutazione clinica e radiografica, al fine di garantire un approccio preciso e adeguato alla specifica necessità terapeutica.
Domande frequenti
Le procedure vengono eseguite in anestesia locale. Dopo l’intervento può comparire un lieve fastidio, generalmente controllabile con le indicazioni post-operatorie.
Il gonfiore è variabile e solitamente compare nelle prime 24 ore, riducendosi progressivamente nei giorni successivi. In alcuni casi può comparire anche un piccolo ematoma, che tende a riassorbirsi spontaneamente in pochi giorni.
È consigliato il riposo nella giornata dell’intervento e la ripresa graduale delle attività nei giorni successivi. L’attività fisica intensa è generalmente sconsigliata per i primi 10 giorni.
Un lieve sanguinamento nelle prime ore è normale. Se il sanguinamento dovesse risultare abbondante o persistente, è consigliato contattare lo studio o i numeri di emergenza di riferimento.
Evitare sforzi fisici intensi, non fumare, seguire una dieta morbida e mantenere una corretta igiene orale secondo le indicazioni fornite.

Estrazione
L’estrazione di un terzo molare inferiore incluso rappresenta uno degli interventi più frequenti in chirurgia orale. Il dente incluso può causare dolore, infezioni ricorrenti, infiammazione gengivale o danni agli elementi dentari adiacenti.
Prima dell’intervento è fondamentale eseguire un’accurata valutazione clinica e radiografica per analizzare la posizione del dente e il rapporto con il nervo alveolare inferiore.
Nel post-operatorio possono comparire edema, dolore e limitazione dell’apertura orale, generalmente controllabili con terapia farmacologica e adeguate indicazioni domiciliari.